mercoledì, Ottobre 20, 2021

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Brufoli del cuoio capelluto: sintomi e trattamenti

Con l’espressione comune “brufoli in testa” si indicano i brufoli che si formano sul cuoio capelluto.

I sintomi possono essere isolati e sporadici, altre volte essere numerosi e provocare disagi (anche abbastanza fastidiosi).

Nella maggior parte dei casi, le cause spesso hanno a che fare gli ormoni: infatti il problema si verifica soprattutto tra adolescenti e giovani adulti (è molto raro tra soggetti di età adulta, praticamente assente negli anziani).

I trattamenti variano in base alla causa e alla gravità della manifestazione. In alcuni casi può anche risolversi da solo, senza creare troppi problemi. Altre volte invece è opportuno rivolgersi ad un medico.

Leggi questo articolo fino alla fine per scoprire tutti gli approfondimenti necessari che riguardano questo tipo di brufoli.

Cosa sono i brufoli in testa?

Così come tutti i tipi brufoli che si formano in altre aree del corpo, anche quelli della testa sono delle lesioni cutanee infiammatorie. A queste possono associarsi frequentemente (ma non necessariamente) infezioni — generalmente di tipo batterico.

Possono altresì manifestarsi attraverso tre modalità principali:

  • lesioni cutanee (comedoni chiusi)
  • manifestazioni acneiche (acne del cuoio capelluto)
  • brufoli sottopelle

Talvolta possono essere sintomo di una follicolite del cuoio capelluto (infiammazione dei follicoli piliferi).

Quali sono le cause?

L’insorgenza dei brufoli in testa è correlata a processi infiammatori che si sviluppano a carico delle ghiandole sebacee e/o a carico dei follicoli piliferi.

Le cause che portano ai suddetti processi infiammatori possono essere molteplici, e a volte agiscono in concomitanza. Nello specifico, fra i possibili e più comuni fattori responsabili della formazione di brufoli del cuoio capelluto, troviamo:

Gli ormoni

Le alterazioni dei normali livelli ormonali tipiche dell’adolescenza favoriscono l’incremento e l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.

Dermatite seborroica

Si tratta di un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee imputabile a cause di natura non ormonale; può verificarsi in regioni cutanee quali il volto, il cuoio capelluto e la parte superiore del tronco.

Problemi di adattamento al clima

I cambiamenti climatici, soprattutto quelli estremi, possono causare la comparsa di brufoli sul cuoio capelluto.

Reazioni allergiche

Possono essere causate dal consumo di determinati farmaci o alimenti, o in risposta ad alcune sostanze chimiche.

Infezioni batteriche

In molti casi, l’infiammazione tipica dei brufoli si associa ad infezioni di natura batterica sostenute da microorganismi come il propionibacterium acnes.

Predisposizione genetica

Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo importante nella comparsa dei brufoli in testa e, in particolare, nell’insorgenza dell’acne.

Altre cause potrebbero comprendere:

  • scarsa igiene dei capelli e del cuoio capelluto
  • debolezza
  • malattie immunitarie

Tipi di brufoli del cuoio capelluto

I brufoli del cuoio capelluto non sono uguali: di conseguenza, non possono essere trattati nello stesso modo. I tipi più diffusi sono i seguenti:

Brufoli rossi

Richiedono una consulenza medica: generalmente sono indice di una reazione allergica all’uso di determinati shampoo o di prodotti chimici applicati sul cuoio capelluto.

Brufoli con pus

Indicano la presenza di un’infezione da parassiti, funghi o virus che si sono attaccati al cuoio capelluto. In genere provocano prurito e sono causati dal sebo in eccesso che blocca i bulbi piliferi.

Brufoli sebacei o grassi

Hanno l’aspetto di un rigonfiamento giallastro e in alcuni casi provocano dolore. Se non trattati in modo adeguato, potrebbero dare vita ad un’infezione. Di solito sono dovuti a cattiva igiene.

Brufoli secchi

Toccandoli, possono sembrare delle croste. In realtà sono causati dalla dermatite seborroica; il trattamento più efficace è un’idratazione puntuale e ricorrente.

Bolle

Sono il risultato di diversi tipi di malattie, tra i quali dermatiti o la varicella. Tuttavia, potrebbero anche derivare da una reazione allergica.

Come curarli?

Quando i brufoli in testa si presentano in forma isolata o sporadica, a volte non è necessario intervenire perché tendono a risolversi da soli, o comunque, nel giro di poco tempo. Basta solo avere un po’ di pazienza, e prestare attenzione a non grattare o strofinare l’area interessata dalle lesioni cutanee – questo ne eviterà la rottura, o un peggioramento della sintomatologia.

Inoltre, qualora i brufoli in testa rappresentino la conseguenza di una reazione allergica a un prodotto per la cura dei capelli, il problema potrebbe risolversi sospendendo l’uso del prodotto in questione.

Tuttavia, se la reazione allergica è particolarmente severa, è bene contattare il medico.

Il ricorso al consulto del medico diventa necessario anche quando i brufoli che si formano sul cuoio capelluto si manifestano in gran numero e si caratterizzano per un’accentuata infiammazione, dando origine a sintomi fastidiosi, che creano disagi all’individuo che ne soffre. Nei casi particolarmente gravi, ai pazienti vengono prescritti:

  • shampoo, maschere e altri prodotti specifici per il tipo di pelle e cuoio capelluto
  • farmaci corticosteroidi (utili in caso di infiammazione)
  • farmaci antibiotici (per contrastare eventuali infezioni batteriche).

In qualsiasi caso, si sconsiglia il ricorso al fai da te: un approccio non solo inefficace, ma che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione, ritardarne il corretto trattamento o mettere ulteriormente a repentaglio la salute (già corrotta) del cuoio capelluto. Pertanto, in presenza di brufoli in testa particolarmente fastidiosi e dolorosi, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico o, ancor meglio, al proprio dermatologo o tricologo di fiducia.

Altri rimedi che potrebbero essere utili, comprendono:

  • evitare di schiacciare volontariamente i brufoli
  • durante lo shampoo, l’asciugatura e la messa in piega dei capelli, avere cura di non romperli
  • detergere regolarmente il cuoio capelluto senza esagerare nella frequenza dei lavaggi
  • non utilizzare prodotti aggressivi ed eccessivamente sgrassanti
  • evitare prodotti che possono occludere il cuoio capelluto (per es. creme, gel, oli o lacche)
  • adottare una dieta varia ed equilibrata, evitando cibi grassi e zuccherati

Conclusioni

Sebbene i brufoli del cuoio capelluto non rappresentino un problema grave durante lo stadio iniziale, è bene sapere che, qualora non fossero trattati per tempo, potrebbero portare delle complicazioni.

Cercare di risolvere  la patologia il prima possibile è sempre una buona idea: se l’aspetto dei vostri brufoli non vi convince, o se i disturbi da essi provocati cominciano a diventare troppo fastidiosi, non esitate a consultare il medico.

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