Friday, June 17, 2022
Trapianto di capelliI capelli dell’area donatrice ricrescono dopo un trapianto?

I capelli dell’area donatrice ricrescono dopo un trapianto?

Alcune delle domande più comuni riguardanti il trapianto dei capelli sono: cosa succede ai capelli dell’area donatrice dopo l’operazione? Oppure: i capelli in quell’area ricresceranno o sono persi per sempre? Ad entrambe le domande, la risposta generalmente è sì. Tuttavia, è bene tenere in considerazione alcuni fattori come il tempo, il tipo di estrazione (FUE o FUT) e il modo in cui la persona si prende cura dell’area donatrice dopo l’intervento.

Se stai pensando di sottoporti ad un trapianto ma hai dei dubbi su cosa succederà subito dopo l’operazione, leggi questo articolo fino alla fine: è stato pensato per te.

Cosa si intende per “area donatrice”?

Durante il processo di trapianto, i medici estraggono i follicoli piliferi da un punto del cuoio capelluto detto area donatrice – si trova nella parte posteriore della testa – per impiantarli nell’area ricevente, cioè quella che ha bisogno di più capelli.

I capelli del sito donatore ricresceranno?

Follicle Unit Excision, meglio conosciuta come tecnica FUE, è un tipo di intervento chirurgico che preleva i follicoli piliferi dall’area donatrice per eseguire il trapianto dove è necessario. Quando si esegue un trapianto con la tecnica FUE, i nuovi capelli iniziano a ricrescere in circa 3 mesi: il tutto è eseguito in modo tale che con il tempo non è possibile notare la differenza. Il medico e il suo team estraggono solo i singoli follicoli piliferi dalle aree più dense, non intere chiazze di capelli.

Per quanto riguarda invece il trapianto FUT, lo stesso comporta la rimozione chirurgica di un’area donatrice, piuttosto che l’approccio che abbiamo appena visto per la tecnica FUE. Chiamata anche tecnica “Strip” o “a striscia”, la FUT prevede dei punti di sutura per chiudere l’area donatrice. In questo modo, le strisce di pelle rimosse per essere utilizzate durante il trapianto sono sottili, proprio per non essere notate a occhio nudo. Nonostante ciò, spesso è necessaria una seconda procedura FUT per ottenere l’effetto desiderato, e tanti pazienti parlano di lunghi periodi di ricovero.

Cosa succede all’area donatrice dopo il trapianto di capelli?

Con quasi ogni procedura chirurgica c’è sempre il rischio di qualche cicatrice. Tuttavia, quando si tratta della chirurgia FUE, poiché i follicoli sono estratti singolarmente, le cicatrici sono praticamente invisibili. Inoltre, una volta che l’area è guarita, le cicatrici appariranno probabilmente come piccoli punti bianchi che sarebbero incredibilmente difficili da notare, e possono essere nascosti naturalmente dai capelli che si trovano sulla parte posteriore della testa.

La chirurgia FUT lascia una cicatrice che è una linea sottile, proprio dove è stata estratta la striscia. È possibile che le cicatrici possano estendersi fino a diversi centimetri; possibilmente da orecchio a orecchio a seconda della procedura. Tuttavia, i capelli che crescono nella parte posteriore della testa riescono a nascondere questa striscia sottile.

Come bisogna prendersi cura dell’area donatrice dopo il trapianto di capelli?

Le infezioni sono abbastanza rare, ma è comunque importante mantenere l’area il più sterilizzata possibile. Per esempio: non bisogna toccare l’area donatrice con le mani se non è necessario e, in tal caso, assicurarsi di essersi lavati accuratamente le mani. In caso di sanguinamento, bisogna spostare i capelli prima di applicare una garza con pressione. Soprattutto, è determinante seguire attentamente le istruzioni post-operatorie del medico.

Stanco dei capelli che cadono? Regalati un trapianto!

Per molte persone, il diradamento dei capelli e la caduta sono fenomeni che peggiorano con l’avanzare dell’età, altre volte sono risultato di un fattore ereditario. Nei casi più lievi, in realtà passa molto tempo prima che si capisce di avere un problema: potrebbe essere il parrucchiere ad accorgersene, oppure il partner. Quello che molti non sanno è che la tempestività nei riguardi di un trapianto è un aspetto fondamentale: prima si agisce e più probabilità ci sono che la calvizie possa essere risolta con successo.

Quanto sono efficaci i farmaci contro la caduta dei capelli?

Potrebbe sembrare strano, eppure ad oggi l’unico vero rimedio farmaceutico contro la caduta dei capelli è il Minoxidil. Utilizzato in prodotti come Rogaine, il principio attivo costituisce solo il 5% (o meno) del farmaco. L’uso di trattamenti con Minoxidil per i capelli ha di certo dei benefici. È efficace in circa due terzi degli uomini e, quando questo accade, significa che è riuscito a stimolare la crescita dei capelli. Detto questo, Minoxidil non può ripristinare un’attaccatura dei capelli che è già in fase di recessione.

È anche importante tenere a mente che questa non è una cura per la calvizie, piuttosto un rimedio che funziona fintanto che viene assunto: una volta interrotto, si tornerà a sperimentare il diradamento e la caduta dei capelli.

I cambiamenti nella dieta e l’assunzione di integratori aiutano a ripristinare i capelli?

Optare per una dieta sana ed equilibrata è sempre benefico per l’organismo di una persona nel suo insieme, non solo per i capelli. Inoltre, la caduta volte può essere il sottoprodotto di una carenza nutrizionale. In questi casi, mangiare più sano può rallentare o invertire la caduta.

Per stare bene, i capelli hanno bisogno di alcune vitamine e minerali quali:

  • vitamina A
  • vitamina B
  • vitamina C
  • vitamina D
  • vitamina E
  • zinco
  • ferro
  • proteine ​​
  • acidi grassi

Una dieta corretta aiuta la crescita dei capelli ma, per quei soggetti che riscontrano un’alopecia di tipo ereditario, di certo non può fare miracoli. Una dieta equilibrata non combatte la genetica; per questo motivo, chi soffre di calvizie maschile o femminile dovrebbe sottoporsi ad un intervento chirurgico per trapiantare i capelli. Se fatto, continuando a mangiare bene, la dieta equilibrata aiuterà a promuovere una crescita sana dei nuovi capelli.

Tirando le somme

Un cuoio capelluto sano può mostrare la crescita dei capelli nel sito donatore entro pochi mesi a distanza dall’intervento. Anche se il sito ricevente perde spesso capelli per un pò, e questo è un fenomeno assolutamente normale e previsto, le radici comunque rimarranno e col tempo, daranno vita ai nuovi capelli.

La cosa importante è assicurarsi di scegliere una clinica rinomata e il chirurgo qualificato, con esperienza pregressa nel settore, in modo da poter avere i risultati sperati.

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