Tuesday, October 4, 2022
Perdita di capelliFollicolo pilifero: cos'è, come attivarlo e rigenerarlo

Follicolo pilifero: cos’è, come attivarlo e rigenerarlo

Il follicolo pilifero è una formazione epidermica costituita dal pelo e dalle sue guaine, responsabile per la nascita di nuovi capelli. Quando si verifica una crescita regolare, significa che i follicoli piliferi stanno bene. Al contrario, un problema di circolazione al cuoio capelluto (per esempio, causa dell’ostruzione dei bulbi), può portare ad una diminuzione di densità o, nei casi più gravi, ad una caduta. Ecco perché la cura del cuoio capelluto è di grande importanza: dovrebbe essere la preoccupazione principale di tutti, sopratutto di coloro che vogliono mantenere un’immagine positiva.

Per prevenire l’alopecia, continua a leggere questo articolo fino alla fine: imparerai tutto quello che c’è da sapere, incluso come mantenere il tuo cuoio capelluto in salute.

Cosa sono i follicoli piliferi?

Sono i fusti a partire dai quali si sviluppano i capelli. Posizionati alla radice e ben piantati dall’epidermide fino al derma, riescono a raggiungere anche lo strato di grasso che abbiamo sotto la pelle. La loro funzione è di creare nuove ciocche di capelli – ma questi piccoli bulbi sono sparsi su tutto il corpo. Palmi delle mani, piante dei piedi e labbra sono le uniche zone libere.

Sono composti da 5 parti principali, vediamo insieme quali sono.

Bulbo

Si trova nella zona più profonda del derma; è una papilla follicolare composta da cellule staminali, ciliate, melanociti e melanomi, responsabili del nutrimento di ogni capello.

Ghiandole sebacee

Hanno il compito di produrre sebo per lubrificare e proteggere ogni capello. La loro azione è stimolata dagli androgeni ma può essere inibita dagli estrogeni.

Muscolo erettore del pelo

È un muscolo di fibre lisce involontario che attraversa il derma con il compito di far crescere i capelli.

Baccelli

Sono divisi in guaine interne ed esterne. Le prime assolvono il compito di separare lo stelo dal capello. Quelle esterne si trovano attorno al fusto del capello e sono composte da una specie di fessura attraverso cui passa il condotto escretore della ghiandola sebacea.

Papille dermiche

É possibile trovarle nello strato più esterno del derma: in quest’area vengono trasportati i nutrienti e l’ossigeno fino ai follicoli per garantire una crescita sana dei capelli.

Relazione tra salute dei capelli e follicoli piliferi

Come già accennato, gran parte della salute dei nostri capelli dipende dai follicoli piliferi. Generalmente, quando compaiono condizioni della pelle o del cuoio capelluto, sono i primi ad essere chiamati in causa. In caso di debolezza, cominciano a contrarsi, dando vita a capelli fini e più corti. A poco a poco, la produzione di capelli potrebbe diminuire, fino al punto da poter causare la morte e la cicatrizzazione del follicolo: così si giunge ad un caso di calvizie che può essere trattato solo con un trapianto di capelli.

Ecco perché ci teniamo a ribadire l’importanza di rivolgersi ad un tricologo professionista in modo tempestivo: l’alopecia può essere controllata solo se il paziente non aspetta di essere completamente calvo.

Trattamenti per rigenerare i follicoli piliferi

Quando efficace, la rigenerazione riporta i capelli ad una densità sana e ne previene la caduta. Esistono vari trattamenti che possono essere utilizzati – topici, orali o iniettati. L’obiettivo è sempre ridurre al minimo l’azione degli androgeni che sono la causa del diradamento dei capelli. Ecco i più comuni.

  • Mesoterapia capillare: è un trattamento a base di medicinali, vitamine, minerali e aminoacidi. Si applica attraverso delle piccole iniezioni che arrivano fino ai follicoli, cercando di stimolare la crescita di nuovi filamenti.
  • Plasma ricco di piastrine: comporta l’estrazione del sangue del paziente, la centrifugazione e l’ottenimento dei fattori di crescita. In seguito, è applicato direttamente sulle zone interessate per ridare vitalità ai capelli.
  • Cellule staminali: sono prelevate dalle unità follicolari per essere spostate nelle aree calve.
  • Laser a bassa frequenza: una procedura progettata per fornire nutrienti e ossigeno direttamente ai follicoli, combattere la caduta dei capelli e rafforzare la chioma.

L’alopecia androgenetica: come riconoscerla?

La più comune forma di alopecia non cicatriziale ma androgenetica, caratterizzata cioè dalla progressiva miniaturizzazione dei capelli che diventano più sottili, corti e meno pigmentati.
Si distingue in alopecia androgenetica maschile e femminile.Le cause sono in parte genetiche ed in parte legate all’azione degli ormoni androgeni, in particolare il diidrotestosterone – la forma attiva del testosterone – prodotto a causa dell’enzima 5-alpha-reduttasi di tipo 2.

L’alopecia androgenetica colpisce purtroppo il 30% degli uomini sotto i 30 anni e il 50% fino ai 50. A partire dai 70 anni si parla approssimativamente dell’80% e il 60% delle donne che ne soffrono.

Cause della perdita dei capelli

La causa principale, indipendentemente da sesso e/o gravità del fenomeno, è un’eccessiva sensibilità del follicolo pilifero agli ormoni androgeni, che porta ad un progressivo assottigliamento e diradamento dei capelli. La sensibilità del follicolo nei riguardi degli ormoni androgeni dipende da fattori genetici: per questo motivo le cause non devono essere cercate esclusivamente in alterazioni ormonali sistemiche. Solo un terzo delle donne affette da alopecia androgenetica femminile è affetta da patologie che causano un eccesso di ormoni androgeni (come la sindrome dell’ovaio policistico).

Esistono cure definitive contro l’alopecia?

I rimedi terapeutici a questa patologia sono vari e si distinguono in:

  • chirurgici
  • medici
  • rigenerativi

Una volta eseguita una diagnosi certa, il trapianto di capelli risolverà una volta per tutte il problema dell’alopecia androgenetica femminile e maschile. Tuttavia, prima di procedere, è necessario assicurarsi che la patologia sia stabile e che patologie di altra natura siano fuori questione (per esempio, malattie autoimmuni).

La terapia medica è fondamentale, sia da sola che in associazione con quella chirurgica. Generalmente consiste in lozioni galeniche e finasteride (per le pazienti donne, solo in età non fertile). Infine, la terapia rigenerativa è uno degli approcci più innovativi e studiati negli ultimi anni; consiste sia nell’uso del PRP (plasma ricco di piastrine) che di cellule staminali del bulbo.
Entrambe le terapie danno un fortissimo stimolo alle cellule staminali presenti nel bulbo e nella zona del bulge del follicolo: attivando di nuovo il follicolo, lo aiutano a crescere e progredire verso la fase anagen del ciclo vitale del capello.

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